LA TERRA DEI NOSTRI AVI: alla scoperta dei tesori, nascosti o poco conosciuti, del Parco.

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OTT 16

L’attività di domenica prevede una tranquilla escursione nel paesaggio rurale dell’area Parco alla scoperta di uno degli elementi più significativi e caratteristici che rendono unico il nostro Salento: le masserie fortificate.

L’itinerario conduce alla scoperta delle masserie fortificate, grandi insediamenti rurali sorti tra il XV e il XVII secolo. Depositarie di un passato lontano, esse sono state protagoniste di una vera e propria epopea, espressione di una organizzazione latifondistica del territorio unita all’esigenza di difesa della popolazione dalla minaccia delle invasioni turche. Al di fuori del tempo e dello spazio, a volte mostrano i segni dell’oblio e nonostante ciò sono dimostrazione dell’espressione architettonica salentina maggiormente legata alla storia e alla cultura del territorio e del livello raggiunto dall'artigianato della pietra, rappresentando un esempio di archeologia contadina, celando gli usi e i costumi di una civiltà che va ineluttabilmente scomparendo.

Il territorio del Parco raccoglie un certo numero di masserie fortificate per la vicinanza al mare da cui si temeva potesse arrivare il pericolo, percorrendone i sentieri rurali si potranno vedere questi simboli della civiltà contadina.

Simboli della cultura contadina, la maggior parte delle masserie del Salento risultano abbandonate, anche se alcune di loro sono state restaurate ad hoc ed adibite a ristoranti e/o agriturismi.

Fino a non pochi anni fa, erano abitate da intere famiglie ed erano organizzate come piccole città: al loro interno, infatti, si svolgevano la maggior parte delle attività produttive legate soprattutto all’agricoltura e alla pastorizia.

Era lo scenario di un’epoca di tensioni, generate dall’insicurezza su tutta la linea costiera, possibile e costante preda di turchi e pirati: le masserie, quindi, diventano luoghi sicuri dove ripararsi in caso di attacco nemico.

Oggi, la maggior parte di queste grandi fortificazioni è ancora in piedi, nonostante l’abbandono progressivo delle campagne registrato negli ultimi 60 anni. Per fortuna, alcune menti lungimiranti hanno provveduto a far rinascere questi antichi baluardi, trasformandoli in una florida attività che ha il meritevole e doppio scopo di consentire ancora la coltivazione della terra e di far conoscere il nostro paesaggio ai turisti. E come turisti faremo una passeggiata in questo storico territorio, dove una volta si estendeva la famosa foresta di Lecce, e la Platea di Cerrate, una cortina di giganti fortificati pronti alla resistenza.

L’appuntamento è alle ore 10.00, presso l’area pic-nic del Parco, sede del Centro di Esperienza Fillirea. Termine attività: ore 12.00. Organizzazione e gestione: Coop. Terradimezzo. Si consiglia la prenotazione entro il venerdì precedente. Minimo 5 partecipanti, massimo 25/30. E’ prevista una quota di partecipazione in rapporto al numero dei partecipanti.

info al: 347 0041896;  www.coopterradimezzo.it;  FB: Cooperativa Terradimezzo; www.salentonature.it

 



Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, SP93, LE, Italia


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